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sabato 1 giugno 2019

Dite qualcosa di Cattolico...


Qualche anno fa un esponente della Intelligencija della sinistra italiana disse una frase che divenne celebre, anzi un tormentone: «...D’Alema... dì una cosa di sinistra… una cosa anche non di sinistra… una parola di civiltà… qualcosa!». Parafrasando questo influencer al caviale, vero radical chic come molti intellettuali de noantri, oserei chiedere ai (più alti) rappresentanti della Chiesa (Una Santa e Cattolica), vescovi cardinali e pap... di dire, dire qualcosa di cattolico; qualcosa che corrisponda al vangelo, al catechismo, alla tradizione che la Chiesa ha sempre trasmesso senza osare mai modificare o alterare; vorrei sentire dire alle loro eminenze qualcosa di veramente cattolico ma... ma su temi di fede, non solo su temi ambientali, sociali, sociologici o piattamente terreni. Invece... silenzi... doppi sensi... dubbi... eresie, sì eresie qua e là dette con nonchalance da po' po' di generali dei gesuiti, da (porno)teologi, da (udite udite) vescovi (a fondo pagina un esempio). Per sentire qualcosa di cattolico allora a chi ci rivolgeremo? Al clero no! A chi? Ai laici? Un noto influencer (questa volta sì veramente cattolico) in un suo articolo ha affermato (tra l’altro…) che: “ […] ma mi sono stufato di curati, parroci, vescovi e cardinali i quali vengono a spiegarci senza alcuna remora che la chiesa la dobbiamo salvare noi laici.” Un bell’articolo ma, fatta salva la stima completa e incondizionata che tributo all’estensore del sopra citato articolo, la sua tesi non mi convince del tutto e cercherò di argomentare la mia opinione; in questi ultimi travagliati anni della vita della Chiesa, molti (chi più chi meno ma spero molti), si sono accorti che i Pastori che dovrebbero governare il gregge, sono diventati afoni se non muti del tutto; a fronte dell’aumento esponenziale di situazioni borderline tra fede ed eresia, tra verità e menzogna, tra dogmi e pastorale,  tra tradizione e modernismo, i Nostri Pastori sempre più spesso… tacciono o peggio fingono di non vedere, ma… un cieco che guida altri ciechi finirà in un fosso… con tutto il suo seguito. Siamo tutti stati testimoni di affermazioni, atti, comportamenti che di cattolico non hanno nulla e che la gerarchia cattolica, fino al più alto grado ha posto in essere causando al popolo cristiano turbamento, sgomento, disorientamento, finanche dolore, e inoltre nella Chiesa ci sono stati scontri dottrinali e pastorali, con polemiche e scandali tra vescovi e intere conferenze episcopali in disaccordo fra loro. SE (e qui parlo per me!), constatando la grave crisi di Fede esplosa nella Chiesa e vedendo la stessa barca della Chiesa nella tempesta perfetta rischiare il naufragio, non avessi avuto dei punti fermi, forse avrei perso la fede. Di quali punti fermi parlo? Chi ha mantenuto salda la rotta e continuato a parlare con verità? Ripeto, qui parlo per me, ma debbo dire che ho trovato ben poche persone tra il clero su cui fare affidamento; tutti a minimizzare gli scandali che si susseguivano o darne delle letture ipocrite. I laici, sì hanno parlato senza ipocrisia, non tutti anzi in realtà un “piccolo resto” oltretutto denigrato e continuamente oltraggiato dai potenti personaggi che hanno occupato la Chiesa; un “piccolo resto” che di fronte allo sgretolamento  della morale e della fede hanno saputo dire si, si no no! Da questi laici ho sentito parole di fede speranza e carità verso la Chiesa tradita e oltraggiata da molti troppi Pastori senza più (ormai) fede. Quindi da chi oggi possiamo sperare di sentire “qualcosa di cattolico”? Vedo intorno a me, nelle parrocchie (che frequento o di cui mi giungono notizie) devastate dal relativismo e dal politically correct, tanta superficialità, (parlo sempre secondo la Mia esperienza), tanto attivismo, fare, fare, ma se provo a toccare qualche argomento di morale, di liturgia allora vengo subito etichettato e scende il silenzio anzi il gelo. E’ grazie ad internet che ho potuto allargare la mia visuale, conoscere uomini e donne di fede, approfondire le mie conoscenze sulla Chiesa e la mia religione. Ma internet è uno strumento da maneggiare con prudenza, si può trovare tutto e il contrario di tutto, bisogna imparare a riconoscere (nel cattolichese si dice discernere) il vero dalle fakenews, i troll dagli amici, i manipolatori dalle persone genuine, i complottisti dal vero complottoVoi ed io, noi tutti insieme abbiamo da pregare molto e intensamente perché il Signore mandi molti santi sacerdoti, perché: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!» (Mt. 9,37-38) In attesa di ciò facciamo buon uso dell’esempio di tanti (in realtà pochi) santi laici che ci edificano e rafforzano la nostra fede con parole ed opere così come la Santa Chiesa ha custodito e tramandato a noi per 2000 anni senza cambiare uno iota.


Questo è uno dei vescovi della neo-chiesa di cui non sappiamo che farcene.

Questo sito ha come scopo la diffusione della sana e santa dottrina cattolica, se fatichiamo a sentire dai nostri sacerdoti "qualcosa di cattolico" è una Grazia allora se vengono in aiuto i "laici"; in anni non sospetti ho avuto la possibilità di ascoltare apologeti laici di grande spessore di fede e cultura, che mi hanno aiutato a crescere nella fede in Nostro Signore Gesù Cristo, per questo ringrazio il Signore e tutti loro. Non essendo alla loro altezza mi limito a riportare su questo blog "qualcosa di cattolico". Sono articoli di Francesco Lamendola che chi legge questo blog conosce, è una selezione di articoli tratti dallo sterminato archivio del suo sito. Il mio lavoro è stato solo quello di scegliere alcuni articoli, raccoglierli per data di pubblicazione mese per mese, da leggersi tutti d'un fiato.


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martedì 11 aprile 2017

AAA - Cercasi Santi Sacerdoti





Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera che vi presento, anche se non era firmata, scorrendola non ho trovato nulla che facesse pensare a qualcosa di malevolo o disdicevole, tale da non pubblicarsi; inoltre le cose scritte, in qualche modo potrei anche condividerle, ed è perciò che mi sono deciso ad acconsentire alla richiesta di questo anonimo amico augurandogli di riuscire a trovare quel che cerca!


SALVE (anzi!) SIA LODATO GESÙ CRISTO!

Vorrei pubblicare un annuncio di lavoro,  in verità avevo già tentato di inserirlo tra gli annunci del  "corriere del tramonto", o su il "teorema quotidiano" (hanno grandi tirature e grande credibilità), ma un annuncio come il mio credo non sia stato gradito (anzi rifiutato per sospetto di omofobia) e quindi mi rivolgo a Voi sperando in un vostro misericordioso accompagnamento per essere integrato con discernimento a quanto andrò ad esporre:

AAA CERCASI 

Sacerdote o Parroco con annessa parrocchia + canonica.

REQUISITI RICHIESTI (per il sacerdote):

Comprovata fede in NSGC (quello degli ultimi 2013 anni)
Comprovata fede nei Vangeli (anche senza registrazioni)
Comprovato amore per le anime/pecorelle smarrite e non
Laureato in Dogmatica, Teologia, Filosofia (non troppa)
Emulo ed imitatore di Santi sacerdoti quali:
San Giovanni Maria Vianney
San Giovanni Bosco
San Giuseppe Cottolengo
Sant'Alfonso Maria de Liguori
San Luigi Maria Grignion de Montfort
San Filippo Neri ecc. ecc. ecc.

ASTENERSI: 

Perditempo, 
Massoni, 
Modernisti, 
Giullari, 
Eretici, 
Relativisti, 
Soggettivisti
Preti di strada
Teologi della liberazione
Preti con hobby sessuali vari
Presidenti di mense eucaristiche

AAA - OFFRESI:

Sagrestano a tempo pieno
Disponibilità immediata su tutto il territorio nazionale
Lavoro feriale e festivo non stop
Minime capacità ma con buona volontà di apprendimento
Disposto ad integrare il lavoro di sagrestano con quello di organista, campanaro e portiere e last but not least il tutto a titolo assolutamente volontaristico e gratuito (mi basta soltanto un tozzo di pane la sera e un giaciglio di crine nel sottoscala della canonica).

PERCHÉ?

Perché lo scopo è quello di trovare un santo sacerdote fedele alla Chiesa di: «Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!», per rimanere saldi nella fede e poter affrontare le eresie, le apostasie, le menzogne dottrinali che stanno avanzando e tentano di distruggere la Santa Chiesa così come ci era stata trasmessa da testimoni e martiri nei secoli amen.

APPELLO FINALE:

A tutti i sacerdoti con i requisiti richiesti (e dimostrati) che non volessero imbarcarsi un sagrestano sgangherato come me, chiedo di avere coraggio, di dimostrarsi veri pastori del gregge di Gesù e di alzare la voce per essere sentiti anche dalle pecore che si fossero perse nel deserto (Lc 15, 4-5), di accendere la lampada ma di non nasconderla sotto il moggio ma piuttosto metterla sul candelabro (Mc 4, 21-25), in questi tempi tempestosi, perchè sappiamo tutti che Gesù è sulla nave nella tempesta e che la calmerà, ma credo che voglia anche il nostro (vostro) aiuto.


Che dire? L'appello finale ci ricorda che i sacerdoti hanno una grande dignità, ma molti in questi tempi la stanno gettando alle ortiche, per pavidità, per essere alla moda, per poca o nulla fede, ma noi che siamo le pecore del gregge, dobbiamo incoraggiare e seguire solo quei sacerdoti che si dimostrano fedeli al Gesù di sempre anche a costo di subire derisioni o persecuzioni; questi argomenti mi hanno fatto tornare in mente una bella omelia di un sacerdote come quelli di cui va in cerca il nostro sagrestano, ripropongo quindi l'omelia di don Leonardo Maria Pompei:


Titolo dell'omelia: La grande dignità del sacerdozio






venerdì 30 dicembre 2016

L'angolo della Fede




Per l'angolo della Fede voglio far ascoltare altre meditazioni audio che avevo lasciato in sospeso, sono ancora quattro omelie di don Leonardo Maria Pompei e l'ultima di padre Giorgio Maria Farè.



Il 1° contributo audio si intitola: 

Crisi del sacerdozio e dell'eucaristia
di don Leonardo Maria Pompei



Il 2° contributo audio si intitola
La grande dignita del sacerdozio
di don Leonardo Maria Pompei



Il 3° contributo audio si intitola
Preghiera e umiltà
di don Leonardo Maria Pompei



Il 4° contributo audio si intitola
Liturgia e abusi
di don Leonardo Maria Pompei



Il 5° contributo audio si intitola
Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri
di padre Giorgio Maria Farè